Imp. Caesar C. (M.) Aurelius Valerius Diocletianus Augustus

Il palazzo di Diocleziano a Spalato.

Chi era Diocleziano?

Si potrebbe rispondere affrettatamente e semplicisticamente che è stato uno dei maggiori imperatori della storia millenaria di Roma.

In realtà per poter rispondere a questa domanda bisognerebbe mettere sui piatti di una bilancia gli aspetti positivi e negativi di questo colosso, in negativo o in positivo, della storia antica.

Partendo dagli aspetti positivi enumeriamo: l'apparente fine dell'anarchia militare, il tentativo di ripristinare l'economia del mondo romano, l'aver capito che per governare l'Impero ormai non si poteva più essere soli, la grande energia che impiegava in tutto ciò che faceva, la riforma dell'esercito.

Mentre come aspetti negativi troviamo principalmente: le persecuzioni contro i culti orientali, l'esclusione dell'intellighentia dai comando dell'esercito, l'introduzione delle basi della servitù della gleba.

In definitiva quindi Diocleziano, vero figlio del suo tempo, era un contadino dell'Illiria animato da una grande fede nella romanità e nelle sue sorti che per caso abbracciò la carriera militare; per le sue indubbie capacità raggiunse in breve tempo le più alte vette di comando, ma, non avendo una adeguata preparazione economico - giuridica, combattè la stagnazione e l'inflazione con armi a dir poco inappropriate. Il suo editto sui prezzi alla fine ebbe come risultato di sconfiggere la complessa economia dell'Impero facendola recedere da economia monetaria a economia spesso incentrata sul baratto. La sua riforma dell'esercito sconfisse si la scarsezza numerica dell'esercito romano ma nel contempo ne decapitò i quadri degli ufficiali: è vero che le usurpazioni diminuirono ma disgiungendo i comandi civili da quelli militari fece si che de facto l'intellighentia romana e provinciale si allontanasse sempre più dalla carriera militare per dedicarsi ad altro permettendo la formazione di un nuovo ordine nobiliare che orbitava unicamente intorno alla corte, interessato ad accumulare patrimoni personali di pari entità di quelli delle famiglie dell'antica nobiltà...

Facendo vagare in libertà la fantasia, pensate se un Sant'Agostino o un Sant'Ambrogio si fossero dedicati a tempo pieno all'Impero piuttosto che alla religione: forse oggi vivremmo ancora nella Pax Romana.