Il cursus honorum
Imp. Caesar Caio (M.) Aurelius Valerius Diocletianus Augustus nacque verso il 243 d. C. da famiglia dalmata di modesta condizione, forse in Salona. Arruolato giovanissimo, si distinse per valore e per attitudini al comando in Gallia; gli imperatori Aureliano e Probo, vista la stoffa promettente del giovane Diocles, lo fecero salire ai più alti gradi della gerarchia militare.
Lo troviamo nel 283 a capo della guardia imperiale dell'imperatore Caro quando questi mosse contro i Sassanidi. Morto Caro, o più probabilmente ucciso in una congiura, gli succedettero i figli Numeriano e Carino, quest’ultimo lasciato dal padre a governare l'Occidente fintanto che fosse stato occupato in oriente.
Durante il ritorno dell’armata vittoriosa dall’oriente Numeriano fu ucciso: i sospetti caddero sul prefetto del pretorio, suo suocero Arrio Apro, che probabilmente aveva velleità di succedergli.
Gli altri ufficiali non gradirono molto l’accaduto e acclamarono, il 17 settembre del 284, imperatore quello che ritenevano essere il migliore fra di loro: il quarantenne Diocleziano.
Primo suo atto fu il vendicare la morte di Numeriano: trafisse lui stesso Apro.
Quindi dovette muovere contro le milizie dell’occidente che avevano invece acclamato Carino come loro imperatore. Questi, sbarazzatosi gia di un usurpatore, Giuliano, si scontrò con Diocleziano nella primavera del 285 sul fiume Margo, l’attuale Morava, e lo stava anche vincendo se non fosse stato assassinato da un ufficiale del suo seguito scontento per le offese ricevute.
Diocleziano fu quindi riconosciuto unico imperatore da entrambi gli eserciti e concesse un’amnistia generale ai partigiani di Carino, ai quali confermò inoltre cariche e onori, azione che gli valse il riconoscimento del Senato romano che servì a consolidare definitivamente la sua autorità: visto il gran numero di imperatori che si sono succeduti nel III secolo era senza ombra di dubbio più facile effettuare la scalata che riuscire a rimanere sul trono.

