Diocletianopolis: storia

Diocletianopolis. Porta dei Cammelli.

Solo recentemente si è riusciti a dimostrare senza ombra di dubbio che l’attuale Hissar-Banja fosse l’antica Diocletianopolis. Città collocata strategicamente sulla strada romana che, per il passo di Troian, permetteva di portarsi velocemente dalla valle del Danubio a Bisanzio o ai Dardanelli onde poter passare in Asia Minore: quindi rapido collegamento fra i due fronti caldi su cui l’Impero Romano era più spesso impegnato in quegli anni.

Cambiò nel corso del tempo numerosi nomi: Diocletianopolis, Sebastopolis, Alexiopolis o Neocastron, Hissar-Banja.

Di forma quadrilatera irregolare si estendeva su di una superficie pari a circa 300.000 metri quadrati ed era cinta da imponenti mura di oltre duemila metri di lunghezza alte circa 10 metri, a nord fu costruito un secondo muro di rinforzo causa l’accessibilità del terreno; le evidenti tracce fanno presupporre che fosse ulteriormente difesa da un fossato antistante le mura.

Le indagini archeologiche hanno portato alla scoperta dell'anfiteatro, delle terme, di un ninfeo, di un horreum, delle caserme, di abitazioni private e di numerose basiliche paleocristiane.

È ancora oggi un rinomato centro termale dotato di ben sedici sorgenti di acqua calda, di cui la principale è chiamata Toplica.