Diocletianopolis: urbanistica

Diocletianopolis. Pianta della città - Da Enc. Arte Antica

Le indagini archeologiche hanno portato alla scoperta: dell'anfiteatro, delle terme, di un ninfeo, di un horreum, delle caserme, di abitazioni private e di numerose basiliche paleocristiane.

Le mura erano munite di 42 torri, di cui 4 angolari, con forma rettangolare o ottagonale, 14 metri di altezza e due piani. La “Porta dei Cammelli”, o porta sud, è una porta monumentale, quasi un arco trionfale, inquadrata da due torri, ai fianchi sono presenti delle nicchie e sopra la grande arcata un arco più piccolo.

L'anfiteatro occupa l’attuale centro dell'odierna città e data al III secolo d. C.; era a pianta ellissoidale con una superficie di 765 metri quadri e realizzato in opus mixtum. Un ampio ingresso si apriva sul lato meridionale proprio sotto alla tribuna principale. Sul lato opposto tre strette porte chiudibili con lastre di pietra mobili permettevano l’ingresso agli animali.

Le terme risalgono alla fine del II secondo inizi III e si trovano 50 metri a nord dell’anfiteatro. Un secondo complesso termale risalente all’inizio del IV secolo è stato trovato fuori dalle mura.

A conferma dell’importanza strategica di questa città sono state trovate cinque grandi caserme addossate alla “Porta dei Cammelli”, per un totale di 62 ambienti, e un numero imprecisato addossato alla porta Est, 16 ambienti riportati alla luce. Probabilmente furono costruite o restaurate sotto il regno di Teodosio I (379-395).

L'horreum si trova lungo il muro di cinta meridionale.

Sono state scavate due ampie abitazioni di cui una sicuramente di proprietà di un mercante.

10 basiliche paleocristiane sono state localizzate all’interno dell’abitato.