Il Palatium

Pianta del palazzo di Diocleziano a Spalato.

Essendo stato abitato fino ai giorni nostri, costituisce il centro storico dell’importante città di Spalato in Dalmazia, il Palatium di Diocleziano è giunto a noi in buona parte integro.

Se lo fece costruire a Spalatimi, vicino a Salona quindi dove era nato, per ritirarcisi dopo l'abdicazione.

Pur trattandosi di un’opera teoricamente civile assomigliava ad un castrum militare: sale per le udienze pubbliche, necessarie ad un imperatore anche se in ritiro, quartieri abitativi abbastanza grandi per ospitare il seguito di un potente latifondista o di un generale e robuste difese più consone ad un castrum che ad una tranquilla villa viste le dimensioni della muraglia e delle torri quadrate e poligonali che la delimitavano.

Come ogni accampamento militare romano che si rispetti la planimetria è rigorosamente assiale, incentrata su un cardo che, passando per un cortile colonnato, o atrium che era fiancheggiato dal mausoleo di Diocleziano, giungeva fino ad un vestibolo absidato e coperto da una cupola.

Questo immetteva nell’aula delle udienze, Aula Palatina, la cui facciata adornata con colonne ancora oggi mette soggezione. L’effetto scenico del cerimoniale di corte prevedeva l’affacciarsi di Diocleziano, in paludamenti imperiali, alla folla omaggiante dall’arco che sormontava le colonne mediane.

Il mare Adriatico fungeva da sfondo alla parete sud dell’aula delle udienze: delimitata da due torri squadrate, una imponente galleria interrompe la superficie della parete; la galleria presenta logge al centro ed alle estremità.